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Comunità Casa del Giovane - Pavia

Siamo nati in un seminterrato, tra tante difficoltà, sprovvisti di tutto e sospettati dai più, con l’unica voglia di far credito al Vangelo.

 

( don Enzo )

 

Dal buio alla luce


Mostra permanente sulle origini della Comunità Casa del Giovane
e sul suo fondatore il servo di Dio don Enzo Boschetti

Mostra permanente “Dal buio alla luce”

 

Dove
Nella sede storica della Comunità
Viale Libertà 23 (via privata Faccioli), Pavia

Orari apertura
Quarta domenica del mese: dalle ore 15 alle ore 19
Giorni feriali: solo per gruppi, su prenotazione
Per prenotare: 0382.3814414 (Bruno D.) — 0382.3814490 (Segreteria) — Indirizzo email protetto dal bots spam. Devi abilitare Javascript per vederlo.

Giorni di apertura: 37 — Visitatori: 570
( dati al 27/07/2017 )
» dettaglio visite

 

Don Enzo racconta…
« La Comunità Casa Del Giovane ha una sua storia che dura dal 1968, ufficialmente dal 1971. È una storia che ha molto in comune con il piccolo seme di cui parla il Vangelo… Ebbene, in quegli anni, in un seminterrato, in un modo molto umile e molto semplice, ripeto con uno stile molto discutibile secondo una logica umana, nasceva la Casa del Giovane, con dei ragazzi che venivano la sera a dormire, a conversare, a parlare. Avevano sì il miraggio di un lavoro, ma soprattutto avevano l’esigenza di trovare un’amicizia sicura, un’amicizia che capisse i loro problemi, il loro disagio, i loro sogni, i loro progetti. »

 

Nel 45mo anniversario della nascita, la Comunità Casa del Giovane inaugura questa mostra permanente sulla figura del fondatore, il servo di Dio don Enzo Boschetti, sulle origini semplici e coraggiose dell’accoglienza del disagio e sulle realtà odierne di servizio, esperienza di vita e di condivisione che da quegli inizi si sono sviluppate. Nello scantinato dove don Enzo realizzò la prima cappella del S.Cuore la mostra ripropone il “miracolo” di quell’incontro tra i giovani disorientati, avvolti nel buio del disagio e della solitudine e questo sacerdote umile e generoso che aprì nel loro cuore una luce di speranza e di vita. La mostra permette di conoscere la vita di don Enzo e di visitare la piccola camera dove egli per 25 anni abitò. In quella camera riposava – spesso solo poche ore di notte – ma soprattutto pregava, tra sformando così la sofferenza, il disagio e la disperazione che accoglieva di giorno in proposte educative, in idee ed esperienze di solidarietà e di accoglienza che ridavano fiducia a chi l’aveva perduta e coinvolgevano tanti altri in questa avventura. Il percorso della mostra permette di incontrare anche alcune storie di vita di persone che hanno vissuto la comunità e hanno sperimentato come quel “miracolo” di luce che ha illuminato la loro vita. Infine la mostra permette di conoscere l’attualità della realtà Casa del Giovane, le problematiche scottanti e urgenti del disagio giovanile, dell’emarginazione, della solidarietà e le risposte che le sue comunità e i suoi centri, le sue attività, cercano di dare: nate tutte da questo scantinato scomodo e nascosto dove la “luce” di don Enzo ha brillato nel cuore di tanti. La mostra è una risposta al desiderio di tanti gruppi e singole persone che chiedono di poter cono scere la figura e l’opera di don Enzo e l’esperienza della Casa del Giovane ed è un modo per far conoscere il disagio e le possibili risposte.

 

locandina
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locandina
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pieghevole
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pieghevole
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articolo su “Camminare nella luce” (Giugno 2016)
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articolo su “Camminare nella luce”
(Anno 45, n°1, Giugno 2016)
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Ingresso nel 1971 (ricostruzione fedele)

Il buio della strada

Cappella del Sacro Cuore nel 1971 (ricostruzione fedele)

La camera di don Enzo

Una luce sulla strada

Siamo nati per strada

 

 


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